Una giornata di primavera sui sentieri della Rocca di Manerba

Domenica 24 Marzo ho salutato insieme ad un gruppetto di escursionisti l’equinozio di primavera avvenuto pochi giorni fa, con una full immersion in natura sul Lago di Garda!

Abbiamo percorso i sentieri del Parco naturalistico della Rocca di Manerba che comprende un’area protetta sia di terraferma che lacuale. Esattamente ci troviamo sulla sponda Occidentale del Garda, fra Desenzano e Salò , in provincia di Brescia.   

La particolare conformazione del territorio , che presenta un imponente falesia alta quasi 100 metri  e lunga oltre 3 chilometri che si tuffa nelle acque del lago, ha preservato questo tratto di costa dall’edificazione e consente di apprezzare il microclima lacustre in tutte le sue sfaccettature.

L’escursione ha inizio a circa 200 metri di altitudine dove si trovano i resti della Fortezza Medievale distrutta nel 1574 dalla Repubblica di Venezia in quanto diventata rifugio di briganti. Da quassù la posizione dominante ci permette di ammirare tutto il basso lago, dalla penisola di Sirmione a Toscolano Maderno, con l’isola del Garda e di San Biagio che corona il limpido golfo di Manerba.

La vista d’insieme è l’occasione per tracciare idealmente il percorso che intraprenderemo, scendendo dal ripido sentiero del Fico d’India! Si, perchè qui le tiepide acque del lago favoriscono l’insediarsi di essenze tipiche del clima mediterraneo. Assieme alle roverelle ed agli ontani qui troviamo infatti il leccio, lo scotano ed il terebinto, parente stretto del pistacchio ed al margine dei prati aridi fioriscono piccole ma preziose orchidee.

Raggiunto il promontorio di Punta Sasso ci affacciamo dalla scogliera che si mostra in tutta la sua selvaggia imponenza. Fra le sue balze nidificano i gabbiani e sotto di loro, in una silenziosa e solitaria spiaggetta rocciosa trascorriamo la nostra rigenerante pausa pranzo.

Al rientro, in pomeriggio caldo ed assolato come fossimo già a fine Aprile, camminiamo su strade bianche in un ordinatissimo uliveto, fiancheggiamo lo stagno intermorenico residuo della bonifica dell’800 fino ad inoltrarci nel bosco e raggiungere la meravigliosa spiaggia Pisenze, posta al margine Settentrionale della Rocca. I suoi fondali misti rocciosi e sabbiosi regalano trasparenze e sfumature di colori uniche, che variano di ora in ora assecondando le diverse condizioni di luminosità.

Non ci resta che farci cullare dal fruscio delle onde e dalla luce tenue del tardo pomeriggio prima di rientrare al parcheggio con in tasca, anche questa volta, una impagabile giornata in Natura!

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